COMUNICATO STAMPA

Roma – La nascente Confederazione Ecologista sale a 33 sigle con l’adesione del movimento dei ‘Liberi Pensatori a difesa della Natura‘. “Siamo felici di comunicare ufficialmente l’adesione dei Liberi Pensatori agli Ecologisti Confederati, Movimento culturale che sicuramente porterà un valore aggiunto in difesa della Natura e dell’Ambiente” dichiarano Vincenzo Galizia Coordinatore nazionale ‘Ecologisti Confederati’ e Alberto Crapanzano.

I Liberi Pensatori a difesa della Natura nascono, come dichiarano dal loro Statuto, per “combattere la catechesi forestale dei tagli a tutti i costi evidenziando il carattere stocastico della selvicoltura. La selvicoltura non solo è stocastica ma prima di tutto è contro la Natura in quanto interferisce con la naturale dinamica dell’ecosistema foresta che vede sempre nell’uomo un fattore di disturbo. Aumentare la Coesione tra ecologi ed ecologisti.Rompere il monopolio culturale degli alberi solo legno e Informare sui benefici ecosistemici degli alberi. Informare sulla biologia della conservazione, ossia rispettare la dinamica naturale per conservare la biodiversità forestale, e lasciare quindi spazio alla Natura per le foreste vetuste del domani.Stimolare politici, giornalisti, persone influenti a trattare il tema delle ceduazioni stecchino. Contrastare le logiche del TUFF, che trasforma contro la nostra Costituzione il concetto di patrimonio forestale da protezione a utilità economica, stimolando l’utilizzo di biomasse forestali ad uso energetico.Proporre una moratoria al taglio degli alberi esistenti così da favorire una arboricoltura in zone di pianura non boscate (fuori foresta).Favorire e promuovere la protezione della biodiversità in difesa della fauna selvatica, dagli insetti a grandi carnivori, come fattore di equilibrio e salute ambientale. Uscire dalla civiltà dei comportamenti necessitati che scarica le esternalità negative dei suoi bisogni sull’ambiente e sul futuro dei “ancora non nati”. Trasformare l’attuale politica ambientale orientata al consenso in cultura ambientale politica orientata alla sopravvivenza del pianeta. In quanto liberi pensatori siamo aperti ad accogliere riflessioni ed esperienze che interpretino il nostro rapporto con la natura. Siamo inoltre consapevoli che la creatività e le esperienze personali possono avere un impatto sul sentire comune, per un arricchimento e un’apertura verso prospettive nuove e comunicabili al mondo”  è quanto comunicano Diego Infante giornalista e scrittore, Lucio Filippucci disegnatore presso Sergio Bonelli Editore, Fiorenza Adriano Presidente associazione ‘Fate gli Gnomi’ e Carlo Papalini.

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